sabato 27 giugno 2009

Creare FORM in modo facile e senza conoscere l'HTML


I form sono il principale strumento di interazione tra i visitatori di un sito e i suoi gestori. Che si tratti di un form di contatto (per non pubblicare online la propria e-mail) o uno strumento di marketing per chiedere informazioni su prodotti, lasciare pareri, scrivere recensioni, il form è uno strumento rapido ed efficace per alimentare la bidirezionalità della comnicazione consentita dal web.

Non tutti hanno le competenze necessarie per costruirsi il proprio form. Ecco che viene in aiuto pForm, un sito gratuito che consente di creare il proprio form senza conoscere l'HTML, a partire dalla scelta dei colori fino all'impaginazione dei contenuti alla definizione dei campi e alle operazioni da compiere.

Il risultato finale sarà il codice HTML da copiare e incollare nel nostro sito.

Facciamo finta che si tratti di un tool utile a chi non conosce l'HTML, ma sappiamo bene che anche gli smanettoni più incalliti troveranno utile trovarsi il form bell'e pronto sul quale apportare eventuali modifiche personalizzate.

I creatori dell'applicazione online gratuita (il team di Appintro) sono specializzati nella creazione di bellissimi form ricchi di funzioni, con l'applicazione a pagamento Match Form, in vendita sul loro sito.


Marco Morello di supersalute.com

| via geekissimo |

lunedì 22 giugno 2009

Kohjinsha SK3, l'ultra mobile PC da 7 pollici si aggiorna


Non si tratta di voci ufficiali, ma quando UMPC Portal scrive un post di solito si tratta di informazioni attendibili. Pare che Kohjinsha stia per uscire con una versione aggiornata del suo minuscolo gioiello tecnologico, uno dei pochi computer portatili da 7 pollici ad aver conservato una tastiera qwerty.

Il modello SK3 di Kohjinsha avrà caratteristiche molto simili al suo predecessore (processore da 1,3 GHz e peso sotto i 720 grammi) ma alcune caratteristiche migliorative lo rendono anche più interessante del suo diretto competitor (il Raon Digital Everun Note). La connessione WiFi è una 802.11n, le porte ethernet, vga, SD card reader, PCI-express e gps costituiscono i punti di forza di questo piccolo notebook fin dalle sue origini. Il gioiellino sembra inoltre dotato di doppia webcam e di schermo touch.

Se la batteria e la velocità dell'hard disk saranno migliorate rispetto alla versione precedente, questo diventerà certamente l'oggetto del desiderio per migliaia di appassionati dell'ultramobilità.


Marco di supersalute.com

| via UMPC Portal |

giovedì 18 giugno 2009

Icone in ordine sul desktop, con Fences


Se il vostro desktop pullula di icone e spesso vi capita di non riuscire più a trovare quello che vi serve, forse è il momento di mettere un po' di ordine, con Fences.

Fences crea delle aree (opportunamente trasparenti, che assomigliano a normali finestre di Windows) nelle quali raggruppare le icone sulla scrivania: ogni area ha il suo titolo e la sua barra di scorrimento, proprio come una normale finestra, pur essendo perfettamente integrata con il desktop. Con l'ordinamento automatico che viene effettuato alla prima installazione, Fences raggruppa le icone in modo razionale, separando i link alle applicazioni dai link ai documenti, creando una sezione dedicata alle scorciatoie più importanti (Il mio computer, Risorse di rete, Cestino ecc.) e una ai programmi utilizzati di recente.

Dopo questo primo ordinamento automatico sarà possibile lavorare con il mouse per trascinare le icone dove ci sembrerà più opportuno. Potremo modificare i nomi di ogni area, creare nuove aree, spostare, cambiare dimensioni... Fino a creare il desktop ideale, che rimarrà invariato nel tempo, ordinato, pulito e molto carino da vedere.

Importante: questa versione di Fences è una beta, che scade il 31 agosto. Sul sito dicono che il software sarà sempre gratuito, ma la nota è importante per chi non ama installare sul proprio computer software non ancora definitivo.

Marco Morello di supersalute.com

mercoledì 17 giugno 2009

Searchme.com, motore di ricerca visuale


Searchme.com è un motore di ricerca che restituisce risultati in modo visuale, mostrando una grande anteprima delle pagine nelle quali è stata trovata corrispondenza con la chiave di ricerca.

In questo modo è possibile fare una scelta delle pagine da aprire, cliccando solo su quelle che ci convincono in base alla preview.

Benché il numero di pagine indicizzate da questo motore sia molto ridotto e nonostante il fatto che il cuore dei risultati sia costituito da siti che fanno pubblicità su searchme, il metodo utilizzato per visualizzare i risultati appare molto comodo e sembra consentire un buon risparmio di tempo nell'individuare le pagine di maggiore interesse.

Sicuramente da provare, auspicando in un'evoluzione che porti il motore a proporre un numero maggiore di risultati.


Marco Morello di supersalute.com

martedì 29 luglio 2008

Cuil, il nuovo motore di ricerca (semisemantico?) in black

Da una costola di Google (tre ex-dipendenti intraprendenti) nasce Cuil, che le fonti più autorevoli ci dicono di dover pronunciare come "cool". Cuil prende vita dall'esperienza maturata nella più grande palestra per cervelli che esista al mondo (Google) ed è un motore di ricerca che dichiara di aver già indicizzato oltre 121 miliardi di pagine (molte di più rispetto a Google).

Dal punto di vista estetico, Cuil si presenta su fondo nero, con un logo grigioblu e uno stile minimalista che rispetta il pianeta: ricordate gaatle.com, la customizzazione in nero di Google creata da Life Gate? Si trattava di un motore che proponeva pagine su fondo scuro perché i pixel neri (specialmente nei monitor a tubo catodico) consumano meno energia di quelli bianchi. Se siete tra coloro che sceglieranno Cuil come pagina di partenza all'apertura del browser, risparmierete qualche centesimo di corrente elettrica e la vostra anima verde andrà in un ecoparadiso.
Il rispetto per il pianeta, però, dura il tempo di inserire la chiave di ricerca e cliccare su SEARCH, perché i risultati vengono presentati su di un fondo criminalmente bianco.

Le novità principali di questo motore consistono nella presentazione dei risultati, nella formulazione delle risposte e nelle regole della privacy.

Cuil presenta i risultati di ricerca su tre colonne (la vista è personalizzabile anche su due), offrendo una selezione di testo più ricca di quella che siamo abituati a trovare su Google. Su uno schermo 1024x768 i risultati sono quindi disposti in modo che potremo leggere con chiarezza informazioni relative a sei/sette siti, accompagnate da un'immagine che rappresenta il sito. Una selezione di categorie correlate alla nostra chiave di ricerca ci consentirà di restringerne il campo per raggiungere risultati più precisi. Peccato che digitando "integratori" le categorie proposte siano state "Wine Regions Of Italy" e "2005 Albums".
Ci saremmo aspettati inoltre che questo svolgimento su colonne servisse per riempire di risultati gli schermi da 22 pollici che sempre più veleggiano sulle nostre scrivanie, invece no: tre colonne sono il massimo, e il resto è tutto bianco.

Per quanto riguarda il criterio con il quale vengono formulate le risposte, il team di Cuil è molto chiaro: la link popularity è un giochino simpatico ed efficace, ma chi sta facendo una ricerca non è interessato ai trucchi degli smanettoni che si occupano di web marketing. Chi fa una ricerca vuole trovare pagine in cui la rilevanza del termine ricercato sia evidente in profondità all'interno del sito. Le pagine vengono quindi analizzate per capire se sono rilevanti o meno per la ricerca in corso e la popolarità, che porta a visualizzare sempre gli stessi siti alle prime pagine, la si lascia a Google. Non ci dicono se stanno sfruttando un motore semantico, ma son cose che scopriremo a breve. La capacità che dovrebbe avere Cuil di capire quello che cerchiamo, per proporci un menu di categorie correlate, ci fa supporre che il motore sia in grado di interpretare il significato delle parole di ricerca.

La privacy, infine, è l'altro punto chiave di questo nuovo motore: Cuil si occupa di farci trovare informazioni, non di registrare che cosa cerchiamo. Non viene tenuta traccia, quindi, non solo di quello che viene cercato, ma nemmeno degli indirizzi IP di chi sta effettuando la ricerca (niente log, niente coockies). La nostra privacy è quindi completamente tutelata.

Per la serie PICCOLI MOTORI CRESCONO, ieri - giorno in cui anche altri autorevoli blog hanno parlato di Cuil scatenando una tempesta di click e un traffico eccezionale - il motore ha subito tradito la sua limitata dimensione operativa, con il messaggio che segue:

We’ll be back soon...
Due to overwhelming interest, our Cuil servers are running a bit hot right now. The search engine is momentarily unavailable as we add more capacity.

Thanks for your patience.

Per alcuni minuti il sito è risultato irraggiungibile e, una volta tornato in funzione, alcune sue pagine (about Cuil) hanno continuato a dare errore. Appena nato, Cuil azzarda i primi passi e dobbiamo solo avere un po' di pazienza.
Il sito, solo in inglese nell'interfaccia, lo è anche nella struttura e nel funzionamento, quindi per ora il mondo delle categorie funziona (neanche tanto bene) solo per ricerche anglofone. Entro la fine del 2008 verranno implementate le versioni europee e certamente gli esperti interverranno per sistemare i peccati di gioventù (anzi di infanzia) di Cuil e allora torneremo a usarlo, probabilmente con maggiore soddisfazione.

Marco Morello di supersalute.com

domenica 27 aprile 2008

Alla ricerca del cellulare perfetto

Il telefono mobile da molto tempo ormai non è più soltanto uno strumento per telefonare. Tra gli innumerevoli utilizzi, io lo uso quotidianamente per annotare appuntamenti, navigare su internet, leggere i blog che mi interessano o le news dei quotidiani, scrivere su twitter. A volte mi metto d'impegno e, se necessario, ci scrivo dei post per i miei blog. Indubbiamente mi capita anche di scattare qualche foto, benché i 2 megapixel siano ormai insufficienti alle mie esigenze di fotografo da strada.

Non l'ho mai usato per una funzione che ormai sa svolgere molto bene, ovvero ascoltare la musica mentre corro, perché il mio vecchio Nokia N70 non ha la presa per un jack standard (grazie al quale potrei utilizzare le mie cuffie da running idrorepellenti) ma ha il connettore proprietario con il quale sono costretto a utilizzare le cuffie Nokia.

Eccomi al momento cruciale del cambio. Quale telefono scegliere? Aspettare il Nokia N96 che pare essere la summa di tutto quello che si può desiderare in un cellulare multimediale? O cercare tra i modelli già in commercio per verificare se ce ne sia uno con la presa per le cuffie tradizionale? Io sono una vittima della perfezione Nokia, quindi non sono in grado di pensare a un cellulare di un'altra marca. Li uso da 10 anni, il loro software mi è molto amichevole, mi cadono 3 volte al giorno e non si rompono... Ci sarà un telefono Nokia con la presa per le cuffie standard che io possa utilizzare come unico strumento da portare sempre con me, anche quando mi alleno?

Se trovo la risposta vi racconto tutto qui.

Marco di supersalute.com

mercoledì 9 aprile 2008

fascia da braccio sportiva per iPod Nano 3G


Se hai un iPod Nano di terza generazione (quell'oggettino ibrido che coniuga la possibilità di vedere i video con la miniaturizzazione del Nano, creando un aggeggio resistente, bello, un po' troppo largo per i miei gusti ma di sicuro appeal per grandi e piccini)...
Se ogni volta che puoi (in pausa pranzo, la sera dopo il lavoro, la mattina presto, dopo una riunione, con il mal di testa, senza vestiti addosso, con la pioggia, con la neve, i casa sul tapis roulant, in palestra con il personal trainer...) se, ogni volta che puoi, ti metti le scarpe ai piedi e vai a correre...

Ecco: se hai un iPod e se ami correre, come sai le due cose stanno molto bene insieme.
Con gli iPod di terza generazione (che si sono allargati un bel po') è indispensabile prendere una fascia da braccio adatta all'oggetto. Questa fascia c'è, la produce Belkin, ed è come una seconda pelle. Anche se l'iPod Nano 3G è di dimensioni generose, la fascia lo ingloba così perfettamente e lo fa aderire al braccio in modo così saldo e lieve da farti dimenticare di averlo messo lì proprio prima di partire per la tua corsa quotidiana. Per intenderci: non serve strizzarsi il braccio come un salame, perché la fascia, molto ampia in termini di altezza,"grippa" bene anche senza doversi stringere in modalità "laccio emostatico".

Seguendo questo link trovi la fascia da braccio per iPod 3G di cui sto parlando. Io l'ho usata per la Stramilano 2008 e, tra gli oggetti che ho portato con me, è stato quello che mi ha dato maggiori soddisfazioni (oddio, dire così è un po' eccessivo: in verità non ho fatto molto caso al fatto che ci fosse, tranne per la musica - il suono induttore di onde theta - che ascoltavo per mantenere il ritmo).

La fascia ha anche una piccola fessura porta chiavi che consente a chi corre di parcheggiare, indossare la fascia e non doversi preoccupare di chiavi che sballonzolano in improbabili tasche o - peggio ancora - marsupi. E scusate se è poco.

Secondo me su questo oggetto non c'è altro da dire. E' talmente sottile, resistente, ben congegnata, che come fascia da braccio ha certamente battuto tutte le ingombranti ideazioni di oggetti simili che mi sono capitati sul braccio, ciascuno dei quali aveva una notevole serie di pregi e una altrettanto lunga serie di difetti. Qui, anche a cercarli, i difetti non li ho trovati.

Adesso vorrei che Belkin ideasse una fascia per ogni cellulare che amo, in modo da poter rinunciare all'iPod Nano 3G. Lui sì che ha un difetto: è troppo largo!

Marco di supersalute.com

NOTA: La foto è stata presa dal sito ufficiale Belkin. Presto pubblicherò su Flickr le foto della mia attrezzatura nel corso della Stramilano 2008 (non saranno così belle!).